Passione moderna

La passione che da sempre guida noi produttori di Franciacorta è il sentimento più forte e significativo a cui ci si deve riferire per spiegare le ragioni di un successo eclatante.

La maggior parte dei produttori sono associati al Consorzio per la Tutela del Franciacorta. Questo organismo interprofessionale ha lavorato sin dal 1990 sia per promuovere l’immagine della regione che per migliorare la qualità.
Un Codice di produzione rigido e severo fu realizzato nel 1991 e da allora continuamente aggiornato. Tra le principali regole: una produzione massima per ettaro di 10 tonnellate di uve Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; densità di impianto minima a 4500 ceppi/ettaro; un tempo di permanenza sui lieviti di almeno 18 mesi.
Queste condizioni così serie hanno avuto successo e nel 1995 il Franciacorta ha ottenuto la DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita), primo tra i vini spumanti italiani a rifermentazione in bottiglia.