Progetto "zero trattamenti e risidui sulle uve"

Una storia secolare alle spalle ed una grande vocazione all’innovazione costituiscono il DNA della Azienda Agricola Ricci Curbastro unite alla grande attenzione all’ambiente che ci ha visto protagonisti di numerose iniziative negli ultimi trent’anni.

L’ultima creazione in ordine di tempo è un progetto che raggruppa in se i tre grandi temi: storia e cultura, ambiente e innovazione.

Nel 2012 abbiamo piantato un vigneto alle porte di Capriolo realizzato con varietà PIWI, un acronimo che indica varietà di uva da vino create da ibridazione intraspecifica resistenti alle malattie fungine, in tedesco Pilzwiderstandfähig ovvero resistente ai funghi.
Tali varietà erano destinate ad una sperimentazione tecnica presso la nostra cantina ma il vigneto, assolutamente privo di trattamenti chimici, era visto come un’ideale “palestra” per scoprire la vite e i suoi frutti.

Inoltre il vigneto è stato impiantato circondato da siepi e alberi tipici delle formazioni forestali delle colline della Franciacorta: una ventina di varietà di piante tutte da scoprire studiando, foglie, fiori e frutti.
Il vigneto, le siepi, il filare di gelsi e vimini costituiscono una micro unità di un paesaggio tradizionale, quello della Franciacorta, ormai in gran parte scomparso a causa della meccanizzazione agricola, della scomparsa della coltura della seta, dell’urbanizzazione e via dicendo.
Nel suo insieme è un percorso natura ad uso didattico per le scuole, facilmente raggiungibile anche a piedi, e destinato a ricerche storiche (la seta e l’industria tessile capriolese, la viticoltura e l’enologia in Franciacorta), ambientali (agricoltura a basso impatto ambientale, ricerca di nuove varietà), naturalistiche (nidificazione degli uccelli insettivori, scoperta di specie arboree e arbustive tipiche e loro proprietà.
Scopri il vigneto sarà un laboratorio all’aperto per le scuole per scoprire, passeggiando, un vigneto in tutte le sue espressioni.


Questa parte STORICO CULTURALE del progetto ha un proprio sito dedicato www.scopriilvigneto.it

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In cinque anni di vita il vigneto non ha mai visto un trattamento chimico e le uve raccolte nel 2014 e 2015 sono state destinate a ricerche di vinificazione interne all’azienda per poi arrivare nel 2016 a produrre un nuovo vino Sebino Bianco IGT con Zero Trattamenti e Zero Residui sulle uve, l’INNOVAZIONE, e prodotto in un vigneto certificato per il requisito “nessun trattamento fitosanitario in fase di coltivazione e residui sul prodotto uva e vino non rilevabili a livello analitico”: l’AMBIENTE.
Gli unici trattamenti ammessi sono quelli obbligatori previsti dalla legge quale la LOTTA OBBLIGATORIA allo Scaphoideus titanus, cicalina vettore della flavescenza dorata, effettuata con Bacillus thuringiensis un batterio naturale antagonista di questi insetti.
Per non rilevabile analiticamente si intende: 0.01 PPM e comunque la non rilevabilità di fitofarmaci sul prodotto finito vino dovrà comunque essere garantito dal laboratorio un limite di determinazione come minimo coerente con il limite di rilevabilità definito dalla normativa di riferimento (REG. 396/2005 e ss.mm.aa).

Per arrivare a questo risultato è stato redatto un Disciplinare Tecnico per la Certificazione Volontaria Zero Trattamenti Fitosanitari e Zero Residui (non rilevabilità analitica), all.1, che a seguito di analisi sulle uve eseguite da laboratori diversi su oltre 200 principi attivi, all.2 e 3, ha permesso di ottenere da CSQA Certificazioni Srl il certificato di conformità, all.4.

Infine l’etichetta del nuovo vino con i due Ricci (Erinaceus europaeus) ripresi dallo stemma dei Ricci Curbastro ma anche simbolo di ambiente incontaminato, il riccio infatti è un animale onnivoro e la sua dieta include insetti, lumache, rane e vari vegetali. Ama la frutta, i vermi e tutti gli animaletti che popolano il sottobosco, la sua progressiva diminuzione è da attribuirsi oltre che agli incidenti stradali ad un ambiente non più incontaminato.