Energia dal sole

Energia dal sole per alimentare la cantina.
24.000 Kwh prodotti all'anno, 130 t di CO2 non immesse nell'atmosfera.
Tecnologia e agricoltura al servizio della riduzione dell'effetto serra.

Dal 2008 la cantina produce energia elettrica grazie a pannelli solari installati sul tetto. Dopo una prima esperienza di due anni per valutare l'efficienza di questo sistema nel Febbraio 2010 si è deciso di rendere l'Azienda Agricola Ricci Curbastro quasi indipendente dal punto di vista energetico installando pannelli solari in grado di produrre fino a 20 Kwh.
I pannelli perfettamente integrati nella copertura della cantina di vinificazione oltre a fornire elettricità garantiranno un ulteriore miglioramento dell'isolamento della stessa aggiungendo una seconda intercapedine areata al tetto.
I pannelli saranno in grado di fornire circa 24.000 Kwh/anno, l'80% dell'energia consumata in un anno dall'azienda, considerando che la produzione di energia elettrica ad esempio da metano comporta la produzione di 0,57 Kg di CO2 (anidride carbonica) potremo arrivare ad un risparmio di circa 130 t di C02 non immessa nell'atmosfera.

La CO2 o biossido di carbonio (noto anche come diossido di carbonio o anidride carbonica) è un ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali. È ritenuta uno dei principali gas serra presenti nell'atmosfera terrestre. Nel 2007 è stato misurato un contenuto di biossido di carbonio nell'atmosfera terrestre di circa dello 0,038% (≈ 381 ppm) in volume.

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Nonostante la sua piccola concentrazione, la CO2 è un componente fondamentale dell'atmosfera terrestre perché - insieme al vapore acqueo ed al metano - intrappola la radiazione infrarossa della luce solare riflettendola nuovamente verso la superficie terrestre (il cosiddetto effetto serra) impedendo alla Terra di raffreddarsi. Sono stati i vulcani le prime fonti di biossido di carbonio atmosferico della Terra neonata, grazie ad essa si è potuto instaurare un clima favorevole allo sviluppo della vita. Oggi i vulcani rilasciano in atmosfera circa 130 - 230 milioni di tonnellate di biossido di carbonio ogni anno, ma questa quantità rappresenta meno dell'1% della quantità di biossido di carbonio totale liberata in atmosfera dalle attività umane, che è pari a 27 miliardi di tonnellate all'anno: 50.000 tonnellate al minuto.

Il principale metodo per smaltire enormi quantità di biossido di carbonio è la fotosintesi clorofilliana svolta dai vegetali: questo processo coinvolge luce, biossido di carbonio ed acqua trasformandoli in ossigeno e glucosio; consiste quindi nel piantare e/o preservare foreste. Questo è il modo più semplice economico e spontaneo, che praticamente avviene naturalmente sul nostro pianeta da quando esistono i vegetali. Un altro buon motivo per la scelta di tenere i nostri vigneti inerbiti, di piantare alberi e siepi (vedi scheda su viticoltura sostenibile).